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barista

Il Barista è il professionista di bar, caffetteria e latte art. La sua professionalità è molto ricercata, sia in Italia che all’estero.

Un tempo era svolto generalmente come secondo lavoro, sfruttato come occupazione temporanea da giovani e studenti.

Oggi, in tutto il mondo, la professione di Barista sta diventando spesso una scelta più che una necessità.

Cosa fa un Barista (e come lo fa)?

Fare il Barista in Italia non è un mestiere facile perché comporta diverse responsabilità, compiti e attività quotidiane.

Un Barista professionista ha competenze e qualifiche, abilità interpersonali e comunicative, organizzative e di gestione del tempo, analitiche, di risoluzione dei problemi e decisionali, capacità di lavorare in squadra, ma anche in autonomia. E poi motivazione, decisione, responsabilità, onestà e volontà di offrire al cliente un servizio sempre migliore.

Inoltre un bar in Italia è il centro di aggregazione sociale per eccellenza, il luogo per una pausa o intrattenersi qualche ora.

Il Barista non è solo un esecutore ma anche l’immagine del bar stesso. È disinvolto e rapido nella preparazione di caffè, cappuccini o bevande, offre un servizio impeccabile nel minor tempo possibile e con un’accoglienza cortese, che metta a proprio agio e conquisti il cliente.

Il Barista è arte del sorriso, professionalità, cultura di settore e tanta esperienza!

La tazzina di caffè è il fulcro del successo del locale

Quando un cliente chiede “un caffè macchiato e un cappuccino” si aspetta un servizio veloce e cortesia, oltre che ottimi prodotti.

Il cliente dà per scontato di bere un buon caffè quando entra in un bar.

Anche in tempo di crisi, il caffè continua ad essere la principale ragione per cui si entra in un bar. Un bar può sopravvivere a patto di servire un caffè soddisfacente, apprezzato dai clienti abituali.

Oggi il competitor di un bar non è solo il bar vicino

Può essere un altro locale, il vending o la macchina per uso domestico.

Un Barista professionista lo sa. Per questo studia il caffè, esprime il meglio di sé nei diversi passaggi dietro la macchina da caffè (a partire dalla scelta delle miscele alla macinatura) per mettere in tazza un espresso perfetto e, ultimo ma non per importanza, racconta il caffè.

In questo modo fidelizza i propri clienti ogni giorno, tazzina dopo tazzina.

Per valorizzare il caffè al meglio servono studio e pratica continui. Dietro ogni buona estrazione, ci sono altrettanti tentativi non riusciti e prove, ma anche esperimenti, libri letti, calcoli, proporzioni.

La lavorazione di prodotti artigianali richiede tecnica, esercizio, precisione. Fattori che non si possono improvvisare.

Significa conoscere il viaggio del chicco di caffè dalle piantagioni alla tazzina, e quindi aspetti di botanica, agronomia, chimica, fisica e il complesso processo produttivo che porta all’espresso perfetto. Significa formazione.

Il ruolo del Barista è fondamentale nella riuscita di un buon espresso

perché il Barista rappresenta l’ultimo anello della filiera caffeicola.

La mano del Barista per definizione, perché contempla il fattore umano, non garantisce costanza, ma proprio per questo conferisce un valore aggiunto alla bevanda e aumenta l’esperienza sensoriale del consumatore.

Spesso purtroppo però la figura del Barista è rappresentata da operatori improvvisati, senza un’adeguata professionalità e passione, inconsapevoli del fatto che questo mestiere richiede esperienza, abilità tecniche, conoscenza nella gestione, nel controllo e nella manutenzione dei prodotti e delle attrezzature che servono per preparare un espresso.

Una ricerca promossa da Nestlé ha raccolto gli errori più tragici di chi prepara e serve caffè al bar.

Molto spesso si commette l’errore di puntare tutto sul marchio, facendosi sponsorizzare insegne, tazzine, bustine da zucchero e ogni tipo di attrezzatura, ma si trascurano le regole pratiche e scientifiche che stanno alla base della buona riuscita di una tazzina di caffè espresso.

La materia prima è importante, ma bisogna stare attenti a non rovinarla… insieme all’umore dei clienti.

È inutile dotarsi di un esercito di macinini se poi non ci si pone l’obbligo di pulirli ogni giorno, dato che la scarsa manutenzione delle macchine è la causa principale della pessima riuscita di un caffè.

Piuttosto, è molto meglio optare per il caffè in cialde

fa sicuramente meno scena del caffè in grani da macinare, ma in molti casi si rivela la soluzione ideale.

Il Barista che sceglie di macinare il caffè al momento è bene che impari a farlo sempre a regola d’arte, poiché una macinatura errata è per oltre il 30% dei casi la ragione di un caffè venuto male. L’espresso perfetto deve essere sempre estratto dal caffè macinato a una pressione di 9,4 bar e una temperatura di circa 92°C, pena una bevanda dal sapore alterato, snaturato o troppo annacquato.

Piuttosto, è molto meglio optare per il caffè in cialde

in cui il caffè, una volta macinato, viene racchiuso in cialde, confezionate in atmosfera protettiva per preservare al meglio gli aromi fino al momento dell’estrazione.

Anche la quantità non è assolutamente lasciata al caso: in ogni cialda ci sono sempre 7 grammi di caffè.

Grazie alla macchina del caffè, ogni cialda è sempre estratta alla giusta pressione e temperatura, giorno dopo giorno, mese dopo mese, consentendo a chiunque di degustare e offrire un caffè sempre perfetto.

Buono a sapersi: questo sistema, tra i molti vantaggi, richiede una manutenzione minima, riduce gli sprechi ed è eco-friendly.

Inoltre, se il caffè in grani è particolarmente indicato nei locali ad alto consumo giornaliero, l’erogazione in cialde è la soluzione più efficace nei momenti di consumo discontinui per garantire qualità anche quando la macchina non è in costante lavorazione.

Al ristorante, in Italia

L’esempio emblematico è il caffè al ristorante in Italia: tutti lo preparano, lo servono, lo inseriscono nel menu a prescindere dal tipo di cucina offerta, ma il potenziale del caffè continua ad essere sfruttato e valorizzato pochissimo.

L’averlo reso da secoli un’abitudine o un rito di fine pasto, ci ha forse portati a considerare il caffè come un cestino di pane, un tovagliolo o un coltello: qualcosa che è bene che ci sia, ma sulle cui qualità e caratteristiche si può anche sorvolare, dato che non sarà mai importante e determinante come un primo, un secondo o un calice di vino.

Niente di più sbagliato!

Avete mai pensato che un caffè potrebbe essere anche abbinato a determinati menu e piatti?

In un momento storico di forte competitività nel settore della ristorazione, il caffè è una risorsa di cui tutti dispongono ma che pochi valorizzano. Per ora.

Per farlo non servono risorse eccezionali: basta cercare la soluzione giusta.

È importante dedicare tempo e passione alla ricerca di caffè di qualità e di giusti metodi per prepararlo e servirlo “a regola d’arte”. Per trasformare un gesto distratto in una degustazione che completa una cena impeccabile.

Dopotutto, il caffè è l’ultima cosa che viene servita e ricordata da mente e palato!

Perché complicarsi inutilmente la vita?

Per i piccoli ristoranti, i piccoli alberghi, le pasticcerie, i luoghi di aggregazione che servono pochi caffè, ma vogliono offrire un espresso impeccabile come quello che sa preparare un esperto Barista, la soluzione ideale è il caffè in cialda.

In SpecialCoffee ogni giorno mettiamo tutto il nostro impegno per fornire ai Professionisti dell’Ho.Re.Ca. prodotti e soluzioni dedicate, studiate per rispondere alle diverse esigenze di business.

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